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Una spaventosa tristezza

Hilda dormiva. Lasciai la dentiera in un bicchiere d’acqua in bagno, infilai il pigiama e spinsi Hilda sull’altro lato del letto. Rotolò su se stessa senza svegliarsi, e volse verso di me quella specie di gobba che ha fra le spalle. E’ strano come, a notte fonda, a volte ci si senta pervadere da una spaventosa tristezza.

George Orwell - Una boccata d’aria


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